Il flauto dolce si può definire il più antico strumento a fiato costruito dall'uomo .Esistono reperti preistorici di osso risalenti a 80000 anni fa.Da allora ,per millenni ,non ha mai smesso di essere un elemento fondamentale della vita quale strumento di culto,di cerimonia,di svago. Nella musica colta troviamo il flauto dritto a partire dal XII secolo ca. con caratteristiche simili alle forme attuali cioè il foro posteriore per il pollice e sei o sette fori anteriori.La tecnica costruttiva era ancora primitiva e grossolana e solo nel 1400 verranno costruiti strumenti perfezionati anche in differenti tonalità. Il flauto dolce Rinascimentale aveva un tubo di risonanza cilindrico che vincolava l'estensione ad una ottava e mezza con suoni molto intensi nelle note gravi; venne impiegato ,insieme ad altre famiglie di strumenti nell'esecuzione della polifonia strumentale che raggiunse il suo massimo splendore con la Scuola Veneziana e vede in Andrea e Giovanni Gabrieli i massimi rappresentanti. Nel periodo barocco successivo viene affermandosi maggiormente un nuovo stile monodico prima vocale e poi anche strumentale che esalta le tendenze solistiche rimaste fino ad allora in ombra a vantaggio della polifonia vocale.Il flauto dolce Contralto fu quello maggiormente rispondente all'esaltazione del virtuosismo e raggiunse il suo apice di perfezione costruttiva con i fratelli Hotteterre. Lo strumento cambiò la suo canale di risonanza da cilindrico a conico che, se da una parte perse intensità nelle note gravi dall'altra aumentò l' estensione di più di due ottave.La maggiore dinamicità permetteva l'esecuzione de semitoni cromatici con più facilità ed intonazione .
Grandi maestri come Vivaldi,Scarlatti, Torelli, Bach, Handel, Telemann,Corelli e altri hanno scritto numerose composizioni per flauto dolce esaltandone le caratteristiche.Verso la fine del 1700 lo strumento inizia il suo declino perché per la musica del periodo preclassico esso non possedeva abbastanza espressività ,l'estensione era limitata e le tonalità impiegate rendevano l'esecuzione troppo difficile.
Nelle orchestre,dagli organici più ampi,il flauto dolce è completamente soppiantato dal fl.traverso e rimane dimenticato fino al 1900 circa.
Rivalutazione filologica
La fermentazione creativa seguita al Romanticismo ha favorito una rivalutazione storica degli autori del passato senza che venisse posta però la giusta attenzione alla vera ricostruzione filologica della prassi esecutiva, degli organici o degli strumenti usati.Tutto era impregnato di "Romanticismo". L'inglese Arnold Dolmetsch (1858-1940) fu il primo ha criticare questa prassi dando un notevole impulso alla diffusione del flauto dolce in tutti i paesi anglofoni.Fu però la Germania dopo il 1920 ,attraverso la riforma della musica nella scuola , ha cogliere le enormi potenzialità educative e didattiche fruibili da tutti i ceti sociali vuoi perché lo studio non presentava grandi difficoltà, si prestava ad insegnamenti singoli o collettivi, il costo dello strumento era contenuto.
Le attitudini musicali attraverso la pratica sono facilmente evidenziate permettendo all'individuo di acquisire quelle conoscenze teorico-pratiche anticamera per passare agevolmente anche ad un altro strumento.
Ci sono voluti 30 anni comunque per raggiungere una diffusione a livello europeo in particolare Germania, Svizzera, Belgio ,Olanda ,Scandinavia. Oggi ha da tempo superato questi confini sbarcando in America ed in Giappone.
Bibliografia Herman Moeck- Hortus Musicus
Burrini Giuseppe
building a harpsichord
in fase di creazione
martedì 10 giugno 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)